#SpazzaturaBali nel 2026: cosa è cambiato e cosa può fare un turista

Aggiornato il 4 settembre 2026. Bali resta un’isola di spiagge bellissime e risaie, ma il problema dei rifiuti è impossibile da ignorare. Dopo una pioggia intensa, i rifiuti possono arrivare sulla costa non perché siano stati lasciati proprio su quella spiaggia, ma perché l’acqua trasporta materiali da canali, fiumi e punti di raccolta pieni. Questo non elimina la responsabilità di residenti, attività commerciali e autorità nel tenere i rifiuti lontani dall’ambiente.

La versione precedente dell’articolo attribuiva quasi tutto ai turisti e ripeteva piani per il 2022. Oggi il quadro è più complesso: il turismo aumenta la domanda di consegne, bevande e imballaggi, mentre le autorità di Bali affermano che oltre il 60% dei rifiuti proviene dalle famiglie, circa l’11% dal commercio e circa il 7% dai mercati. La soluzione non è quindi soltanto pulire una spiaggia: servono meno imballaggi, separazione alla fonte, trattamento dell’organico, riciclo e gestione sicura del residuo.

Cosa sta succedendo ai rifiuti a Bali

Durante una riunione di coordinamento del 10 giugno 2026, il governo di Bali ha indicato circa 3.436 tonnellate di rifiuti al giorno in tutta la provincia. Nella composizione citata dalle autorità, circa il 60% è organico e circa il 17% è plastica. Si tratta di una stima ufficiale presentata in una riunione specifica, non di un contatore online universale: copertura e metodologia possono variare tra i distretti.

La stessa pubblicazione descrive il divario nella gestione: il 23% dei rifiuti sarebbe destinato all’ambiente, il 43% allo smaltimento finale, il 18% alla riduzione e il 16% al trattamento. Per questo una strada o una spiaggia pulita non significa che il sistema funzioni allo stesso modo in tutta l’isola.

Perché i rifiuti finiscono in mare

I rifiuti seguono diversi percorsi. Una parte non viene raccolta regolarmente o viene abbandonata illegalmente. Un’altra parte viene mescolata all’organico, rendendo il recupero più difficile e costoso. Durante le piogge, gli imballaggi leggeri vengono trascinati nei fossi e nei fiumi e arrivano al mare. Il fenomeno è particolarmente visibile dopo precipitazioni intense e mare mosso.

Perciò dire che «la colpa è dei turisti» è troppo semplice. I visitatori generano certamente una domanda aggiuntiva di cibo da asporto, bevande e imballaggi usa e getta. Ma il risultato dipende anche da negozi, hotel, ristoranti, raccolta locale, infrastrutture di separazione e controlli contro l’abbandono.

Dal Citarum a Bali: correggere la vecchia spiegazione

Il fiume Citarum si trova a Giava, non a Bali. È un simbolo noto dell’inquinamento industriale e domestico in Indonesia, ma non tutti i rifiuti su una spiaggia balinese possono essere descritti come un carico diretto dal Citarum: sono isole e bacini fluviali diversi. Per Bali contano soprattutto i propri fiumi, il drenaggio, la costa e la gestione locale dei rifiuti.

Bali non è più nella fase dei «piani per il 2022». Le restrizioni su sacchetti di plastica usa e getta, cannucce di plastica e polistirene sono definite dal Pergub Bali No. 97/2018. Nel 2025 la provincia ha inoltre pubblicato la Circolare No. 09/2025 sul movimento Bali Bersih Sampah e sulla separazione alla fonte.

Il 10 giugno 2026 le autorità hanno annunciato l’obiettivo della separazione alla fonte dal 1° luglio e della fine dell’open dumping dal 1° agosto. La politica per il TPA Suwung prevede di trattare prima l’organico e i materiali recuperabili e di inviare allo smaltimento finale soltanto il residuo. È una transizione, non la prova che ogni distretto offra già lo stesso servizio di raccolta e riciclo.

Cosa cambia e quali rischi restano

Le autorità stanno sviluppando strutture TPS3R e TPST, dove i rifiuti dovrebbero essere raccolti, separati, riutilizzati o riciclati. L’organico dovrebbe essere trattato più vicino al luogo in cui viene prodotto, tramite compostaggio o teba modern. Denpasar e Badung stanno inoltre preparando PSEL, un progetto per trasformare i rifiuti in elettricità con un obiettivo dichiarato di operatività nel 2028. Le infrastrutture future non sono un motivo per continuare a mescolare tutto in un unico sacchetto oggi.

Il 2 settembre 2026 il DKLH di Bali ha pubblicato linee guida pratiche di Gerakan Bali Bersih Sampah per mercati, uffici, villaggi e villaggi tradizionali, istituti scolastici, Horeka e centri commerciali, oltre ai luoghi di culto. La pubblicazione è utile, ma non garantisce un’applicazione identica in ogni struttura. Prima di prenotare o affittare, chiedi al proprietario come vengono raccolti e separati i rifiuti.

Cosa può fare un turista

  • Ridurre l’usa e getta: portare una bottiglia ricaricabile e una borsa riutilizzabile, rifiutando cannucce, sacchetti e posate non necessarie.
  • Separare quando il sistema funziona davvero: chiedere in hotel, villa o coworking dove mettere organico, plastica, vetro, metallo e residuo. Tenere batterie ed elettronica fuori dai normali cestini.
  • Non creare un falso riciclo: imballaggi sporchi, bustine multistrato e salviette umide non diventano riciclabili solo perché sono vicino a un contenitore per la plastica.
  • Non bruciare e non abbandonare: non lasciare rifiuti presso fiumi, spiagge o contenitori pieni. Avvisare il proprietario, il gestore della struttura o il servizio locale.
  • Considerare l’imballaggio: scegliere refill, mercati locali e prodotti con meno confezioni quando è sicuro e pratico.

In conclusione

Il problema della «Spazzatura Bali» non è un motivo per definire sporca tutta l’isola e non è un motivo per accusare soltanto chi arriva da fuori. È il risultato visibile di un grande flusso di organico, plastica e imballaggi che non passa ancora sempre dalla fonte al trattamento sicuro. Nel 2026 Bali passa dalle sole pulizie delle spiagge alla separazione alla fonte, alle strutture TPS3R/TPST e alla fine dell’open dumping. Un turista non può ricostruire il sistema, ma può evitare imballaggi inutili e seguire il metodo di gestione realmente disponibile nella zona.

Fonti verificate: dichiarazione del governo di Bali sulla separazione, 11 giugno 2026; linee guida DKLH Bali Gerakan Bali Bersih Sampah, 2 settembre 2026; comunicazione del governo di Bali sul progetto PSEL, 24 maggio 2026. La stima storica mantenuta dalla versione precedente è collegata a The ASEAN Post; qui non viene usata come statistica attuale.

Aggiornato: 04.09.2026

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