Bali o Vietnam: quale scegliere per una vacanza o un soggiorno lungo

Bali o Vietnam

Bali e il Vietnam sono due delle destinazioni più popolari del Sud-est asiatico, ma offrono esperienze di viaggio e di vita quotidiana molto diverse. Bali è un’isola relativamente compatta, dove il turismo ruota intorno al surf, alla natura tropicale, alle ville, ai caffè e a una cultura locale molto riconoscibile. Il Vietnam è invece un intero Paese che si estende per oltre mille chilometri da nord a sud, con grandi metropoli, regioni montuose, una costa lunghissima, città storiche e climi molto differenti.

Questa differenza di scala influenza quasi tutto. Bali è più facile da vivere come una singola destinazione: durante lo stesso viaggio si possono combinare Ubud, le spiagge del sud, i vulcani e le cascate. Il Vietnam richiede una pianificazione maggiore, ma in cambio offre molta più varietà. Hanoi, Da Nang, Ho Chi Minh City, Nha Trang, Phu Quoc, Da Lat e le montagne del nord possono sembrare destinazioni completamente diverse.

Per una vacanza breve, la scelta dipende soprattutto dal fatto che preferiate un’esperienza tropicale concentrata su un’isola oppure un viaggio più articolato attraverso regioni differenti. Per un soggiorno di alcuni mesi diventano invece più importanti il costo della vita, i trasporti, i visti, la sanità, gli alloggi e il tipo di ambiente sociale che volete avere intorno.

BaliVietnam
Ideale perVita su un’isola, surf, ville, wellness e comunità internazionaleVarietà, città, cucina, costi quotidiani più bassi e lunghi itinerari
SpiaggeEccellenti per il surf, meno uniformi per il nuotoCosta molto lunga, numerose spiagge balneabili e diverse isole
NaturaVulcani, risaie, giungla, cascateMontagne, paesaggi carsici, risaie, grotte, delta e isole
CulturaCultura induista balinese molto visibileForti differenze regionali e un panorama storico più ampio
CiboFortissima scena internazionale di ristoranti e caffèCucina locale eccezionale e cibo quotidiano economico
TrasportiTrasporto pubblico debole; dominano scooter e taxiTreni, autobus, voli interni, metropolitane e ride-hailing
CostiPuò essere economica, ma le zone più popolari sono diventate careGeneralmente più conveniente per cibo locale, trasporti e affitti lunghi
Lavoro da remotoUno dei principali hub asiatici per nomadi digitaliOttima soluzione per vivere in città o al mare spendendo meno
SanitàBuona assistenza privata per le esigenze comuniMaggiore scelta di specialisti nelle grandi città
Vita notturnaConcentrata soprattutto nel sud di BaliMolto varia tra grandi città e località balneari
Soggiorni lunghiDiverse categorie di visto e residenza, compresa un’opzione per remote worker45 giorni senza visto per gli italiani oppure e-visa fino a 90 giorni
ScalaCompatta, anche se il traffico rallenta molto gli spostamentiEnorme varietà, ma le distanze richiedono più organizzazione

Bali è compatta, il Vietnam è un intero Paese da esplorare

Questa è probabilmente la differenza più importante tra le due destinazioni. Bali è abbastanza piccola da essere considerata da molti viaggiatori come un’unica meta: si può soggiornare tra le risaie e i templi di Ubud, spostarsi poi verso le spiagge di Uluwatu o Nusa Dua, visitare l’area vulcanica del Monte Batur e raggiungere le cascate del nord senza prendere nessun volo interno.

Le distanze sulla mappa sembrano brevi, ma il traffico cambia molto la situazione. Uno spostamento tra due zone popolari del sud dell’isola può richiedere molto più tempo di quanto la distanza faccia pensare.

Il Vietnam funziona su una scala completamente diversa. Nel nord si trovano Hanoi, le montagne di Ha Giang e Sapa, i paesaggi calcarei della baia di Ha Long e di Ninh Binh e un clima che in inverno può diventare sorprendentemente fresco.

Il Vietnam centrale comprende Hue, Hoi An, Da Nang e lunghi tratti di costa. Nel sud si trovano Ho Chi Minh City, il delta del Mekong e isole tropicali come Phu Quoc, mentre più a nord lungo la costa ci sono località balneari come Nha Trang.

Un viaggio di due settimane in Vietnam può quindi offrire molta più varietà geografica e culturale rispetto a due settimane a Bali. Il prezzo da pagare è il tempo: cercare di vedere troppe zone del Paese significa quasi inevitabilmente prendere voli interni, treni notturni o autobus per molte ore.

Bali è più adatta a chi vuole cambiare atmosfera senza cambiare continuamente regione. Il Vietnam dà il meglio quando si viaggia più lentamente, scegliendo poche basi e dedicando loro il tempo necessario.

Le spiagge sono adatte a tipi di vacanza diversi

Bali è famosa in tutto il mondo per la sua costa, ma questa reputazione può creare aspettative sbagliate. Molte delle spiagge più conosciute sono interessanti soprattutto per le onde, le scogliere, i tramonti e la cultura del surf, più che per un mare calmo e turchese.

Canggu e buona parte della costa occidentale sono orientate soprattutto al surf. Uluwatu e la penisola di Bukit hanno spiagge spettacolari, ma per raggiungerle spesso bisogna scendere scale o attraversare zone rocciose, mentre le condizioni dell’oceano possono essere impegnative.

Per una vacanza balneare più tradizionale, Nusa Dua e Sanur sono spesso scelte più semplici.

Il Vietnam ha una costa molto più lunga e diversificata. Da Nang possiede un’ampia spiaggia urbana direttamente accanto a una grande città moderna. Nha Trang combina un centro urbano sviluppato con un lungomare molto esteso. Phu Quoc offre un’esperienza più simile a quella di un’isola-resort, mentre lungo il resto della costa si trovano numerose località più piccole e tranquille.

Le condizioni cambiano molto in base alla stagione e alla zona, ma nel complesso il Vietnam offre più possibilità a chi cerca soprattutto nuoto, lunghe spiagge sabbiose e la possibilità di vivere direttamente sul mare.

Per il surf, Bali mantiene un vantaggio netto. In Vietnam si può fare surf in zone come Da Nang e lungo la costa centrale, ma questa attività non è parte dell’identità del Paese quanto lo è a Bali.

La natura di Bali è concentrata, quella del Vietnam molto più varia

Bali racchiude una quantità sorprendente di paesaggi in un territorio relativamente piccolo. Ci sono vulcani attivi, foreste tropicali, risaie, cascate, scogliere e paesaggi agricoli che si possono visitare senza mai lasciare l’isola.

La natura intorno a Ubud e nel centro di Bali è particolarmente accessibile. Basta allontanarsi poco da una zona turistica sviluppata per trovarsi tra risaie, templi e villaggi.

Il Vietnam offre invece una varietà geografica di tutt’altra scala. Durante i mesi più freddi, le montagne del nord possono sembrare quasi estranee all’immagine classica del Sud-est asiatico tropicale. Ha Giang è famosa per le sue strade di montagna e le vallate profonde, mentre Sapa combina risaie terrazzate e paesaggi d’alta quota.

A Ninh Binh le formazioni calcaree emergono tra fiumi e campi, mentre nella baia di Ha Long un paesaggio carsico simile appare direttamente dal mare.

Il Vietnam centrale combina spiagge, passi di montagna e alcuni dei più grandi sistemi di grotte conosciuti al mondo. Il sud è invece caratterizzato da pianure tropicali e dal delta del Mekong.

Se la natura è l’obiettivo principale di un viaggio lungo, il Vietnam offre semplicemente più tipi di ambiente. Il vantaggio di Bali è che le sue principali attrazioni naturali sono molto più facili da combinare in un itinerario compatto.

Capire il clima di Bali è molto più semplice

Bali ha un clima tropicale relativamente facile da interpretare. Il periodo più secco va generalmente da aprile a ottobre, mentre da novembre a marzo le piogge sono mediamente più frequenti.

Questo non significa che durante la stagione delle piogge piova continuamente o che durante la stagione secca il tempo sia sempre perfetto. Il clima tropicale resta variabile, ma lo schema generale è abbastanza semplice.

In Vietnam la situazione è molto più complessa perché il Paese si estende per una grande distanza da nord a sud.

Il nord ha una vera stagionalità. Hanoi può essere molto calda e umida in estate, ma fresca, grigia e umida in inverno. Nelle aree montuose le temperature possono scendere ulteriormente.

Il Vietnam centrale segue un altro schema, con una stagione particolarmente piovosa che spesso arriva più tardi nell’anno. Il sud ha invece un clima tropicale, con temperature elevate tutto l’anno e una distinzione più chiara tra periodo secco e stagione delle piogge.

La conseguenza pratica è importante: non esiste un unico “periodo migliore per visitare il Vietnam”.

Un mese ideale per Hanoi può essere molto piovoso sulla costa centrale, mentre nello stesso periodo il sud può avere condizioni completamente diverse. Per organizzare un viaggio in Vietnam bisogna controllare il clima regione per regione.

Per Bali, scegliere il periodo dell’anno è molto più semplice.

A Bali la cultura è più concentrata, in Vietnam ci sono più strati storici

La cultura balinese è una delle principali caratteristiche dell’isola. Templi induisti, santuari domestici, offerte religiose e cerimonie rimangono visibili nella vita quotidiana anche nelle zone turistiche più sviluppate.

Non è necessario visitare un museo o acquistare un biglietto per entrare in contatto con la cultura locale: è semplicemente parte dell’ambiente circostante.

L’esempio più evidente è Nyepi, il Giorno del Silenzio balinese. Per un’intera giornata gran parte dell’isola si ferma, compresi il traffico normale e molte attività commerciali.

Il panorama culturale del Vietnam è diverso e più stratificato. Hanoi conserva una forte identità settentrionale, Hue rappresenta il periodo imperiale, Hoi An combina influenze vietnamite, cinesi, giapponesi ed europee, mentre Ho Chi Minh City ha un carattere meridionale molto più rapido e contemporaneo.

Esistono inoltre differenze significative tra la cultura delle pianure e le tradizioni delle numerose minoranze etniche delle regioni montuose settentrionali e centrali.

A Bali la cultura locale è quindi più facile da percepire ogni giorno. Il Vietnam offre invece un contesto storico più ampio e differenze regionali molto più marcate.

Il Vietnam ha un vantaggio nella cucina locale e nel mangiare quotidiano

Entrambe le destinazioni sono ottime dal punto di vista gastronomico, ma i loro punti di forza sono diversi.

La cucina vietnamita è molto più ampia del solo pho. Ogni regione ha le proprie zuppe di noodles, piatti di riso, carni e pesce alla griglia, bánh mì, erbe fresche e numerose specialità da strada.

Hanoi, il Vietnam centrale e Ho Chi Minh City non servono semplicemente varianti degli stessi piatti. Le differenze regionali sono abbastanza importanti da trasformare un viaggio attraverso il Paese anche in un itinerario gastronomico.

Il cibo locale è inoltre profondamente integrato nella vita quotidiana. Piccoli ristoranti, mercati e locali semplici lungo la strada si trovano ovunque, e mangiare come la popolazione locale rimane uno dei modi più facili per mantenere bassi i costi.

Bali ha un altro punto di forza: la cucina internazionale.

Canggu, Ubud, Seminyak e Uluwatu hanno una concentrazione eccezionalmente alta di caffè, ristoranti per il brunch, specialty coffee, cucina vegana e ristoranti internazionali. Smoothie bowl, pane a lievitazione naturale, cucina giapponese, ristoranti europei moderni e caffè di qualità si trovano tutti in un territorio relativamente piccolo.

La cucina balinese e indonesiana resta naturalmente molto presente, soprattutto nei warung locali, ma deve condividere lo spazio con un’enorme industria della ristorazione pensata per un pubblico internazionale.

Per mangiare bene spendendo poco e per la varietà della cucina locale, il Vietnam ha un vantaggio. Per uno stile di vita basato su caffè e ristoranti internazionali, Bali è difficile da superare.

Il Vietnam è generalmente più economico, ma conta soprattutto la zona

Bali e Vietnam possono ancora essere relativamente convenienti rispetto a molti Paesi europei, ma non è più corretto considerarli automaticamente destinazioni economiche.

Bali è cambiata molto negli ultimi anni. Canggu, Uluwatu, Seminyak e le zone più richieste di Ubud hanno sviluppato un grande mercato premium destinato a turisti e residenti stranieri. Ville moderne, caffè alla moda, palestre, beach club e ristoranti internazionali possono facilmente creare uno stile di vita tutt’altro che economico.

Alloggi locali e cibo a basso costo esistono ancora, soprattutto lontano dalle aree più popolari, ma la differenza tra l’economia locale e quella turistica è molto ampia.

Il Vietnam rimane generalmente più conveniente per la vita quotidiana. Ristoranti locali, Grab, caffè e molti appartamenti normali hanno prezzi bassi secondo gli standard internazionali.

Da Nang e Nha Trang possono offrire un rapporto qualità-prezzo particolarmente interessante per chi vuole vivere in una vera città sul mare. Hanoi e Ho Chi Minh City coprono invece una gamma enorme, dagli alloggi locali più semplici fino agli appartamenti di lusso con servizi.

Il Vietnam possiede inoltre un mercato molto più grande di appartamenti tradizionali. Per una persona o una coppia che cerca un appartamento moderno per uno o più mesi, la scelta è solitamente più ampia rispetto a Bali.

Bali diventa più interessante quando l’obiettivo è specificamente una villa privata, magari con piscina e ampi spazi esterni.

Per un soggiorno lungo con attenzione al budget, il Vietnam ha generalmente un vantaggio. Per la vita in villa e un ambiente più simile a un resort, il mercato di Bali è più sviluppato.

I trasporti sono uno dei vantaggi più evidenti del Vietnam

Più a lungo si vive a Bali, più il problema dei trasporti diventa evidente. Non esiste una ferrovia e il trasporto pubblico è limitato. La maggior parte dei visitatori e dei residenti stranieri usa scooter, Grab, Gojek, taxi tradizionali o auto con autista.

Lo scooter permette di muoversi meglio nel traffico, ma non è una soluzione adatta a tutti. Per guidare legalmente servono la patente e i documenti appropriati, e chi ha poca esperienza non dovrebbe sottovalutare le condizioni stradali dell’isola.

L’auto migliora il comfort, ma non risolve il problema degli ingorghi.

Anche il Vietnam ha un traffico di motociclette estremamente intenso, soprattutto a Hanoi e Ho Chi Minh City, ma offre molte più alternative.

Una linea ferroviaria attraversa gran parte del Paese, esiste una vasta rete di autobus interurbani e il mercato dei voli domestici è molto sviluppato.

Anche il trasporto urbano è cambiato molto. Hanoi dispone ormai di due linee della metropolitana, mentre a Ho Chi Minh City è entrata in funzione la prima linea. Questi sistemi non coprono ancora interamente le città, ma la vecchia immagine di un Vietnam con soli autobus e traffico caotico non è più del tutto corretta.

Grab è molto diffuso e permette di prenotare sia auto sia mototaxi.

Per viaggiare attraverso l’intero Paese, il Vietnam è molto più semplice senza dover guidare personalmente uno scooter. All’interno dei singoli quartieri, tuttavia, in entrambe le destinazioni conviene scegliere bene la posizione dell’alloggio in modo che i luoghi utilizzati ogni giorno siano facilmente raggiungibili.

Bali ha una comunità già pronta per chi lavora da remoto

Per nomadi digitali e lavoratori da remoto, Bali ha un vantaggio importante che è difficile misurare soltanto attraverso prezzi o velocità della connessione: l’ecosistema esiste già.

Canggu e Ubud hanno coworking, eventi di networking, comunità fitness, caffè pensati anche per chi lavora al computer, gruppi internazionali e numerose attività commerciali rivolte direttamente a chi lavora online.

Arrivare da soli e conoscere rapidamente altri stranieri è particolarmente facile.

Il lato negativo è che questa realtà può diventare costosa e piuttosto distante dalla vita indonesiana quotidiana. Alcune delle zone più popolari funzionano sempre più come vere bolle internazionali.

Anche il Vietnam ha destinazioni valide per il lavoro da remoto, ma l’atmosfera è diversa.

Da Nang è interessante perché combina una vera città, una spiaggia, costi relativamente bassi e buone infrastrutture quotidiane. Ho Chi Minh City è più adatta a chi vuole una grande metropoli orientata agli affari, mentre Hanoi interessa maggiormente chi preferisce la cultura e l’atmosfera del nord.

Nha Trang è un’altra possibilità per vivere in città direttamente sul mare, anche se la comunità internazionale di remote worker è più piccola.

La connessione internet è generalmente buona in entrambe le destinazioni e i dati mobili costano poco.

La differenza principale è quindi soprattutto sociale. Bali offre una comunità internazionale di nomadi digitali molto concentrata. In Vietnam è più facile vivere all’interno di una normale città funzionante, invece che in una zona sviluppatasi in larga misura intorno a turisti ed expat.

Per gli italiani le regole sui visti sono molto diverse

Le informazioni sull’immigrazione sono la parte che invecchia più velocemente in questo tipo di confronto. Per un pubblico italiano è quindi utile guardare separatamente le due destinazioni.

Entrare a Bali e in Indonesia con passaporto italiano

I cittadini italiani rientrano tra le nazionalità che possono utilizzare la Visa on Arrival indonesiana, compresa la versione elettronica e-VOA.

La normale B1 Visa on Arrival permette inizialmente di rimanere in Indonesia fino a 30 giorni e può essere prorogata una volta per altri 30 giorni, arrivando a un massimo complessivo di 60 giorni.

Per chi sa già di voler rimanere più a lungo esiste anche il visto turistico C1. Consente un primo soggiorno fino a 60 giorni e, rispettando le condizioni previste, può essere prorogato più volte fino a un massimo complessivo di 180 giorni.

I turisti stranieri che visitano Bali devono inoltre considerare il contributo turistico provinciale di 150.000 rupie indonesiane. Si tratta di una procedura separata dal visto.

Per permanenze più lunghe l’Indonesia dispone anche di diverse categorie di permesso di soggiorno. Tra quelle potenzialmente interessanti per alcuni lavoratori da remoto c’è l’E33G Remote Worker Special Residency Visa, che prevede requisiti specifici relativi a reddito e documentazione.

Entrare in Vietnam con passaporto italiano

Per i cittadini italiani il regime vietnamita è attualmente particolarmente semplice.

Chi viaggia con un normale passaporto italiano può entrare in Vietnam senza visto per soggiorni fino a 45 giorni, a condizione di rispettare i normali requisiti d’ingresso. L’attuale esenzione unilaterale è prevista fino al 14 marzo 2028.

Per una normale vacanza breve, quindi, non è necessario richiedere un visto in anticipo.

Per soggiorni più lunghi è disponibile la e-visa vietnamita.

La e-visa può avere una validità massima di 90 giorni ed essere single-entry oppure multiple-entry. Il costo ufficiale è di 25 dollari per un ingresso singolo e 50 dollari per ingressi multipli.

Questo rende il Vietnam particolarmente comodo anche per soggiorni stagionali: fino a 45 giorni gli italiani possono entrare senza visto, mentre per alcuni mesi esiste una procedura elettronica relativamente semplice.

La e-visa di 90 giorni non è però un vero visto per nomadi digitali. Il Vietnam non dispone attualmente di una categoria generale paragonabile all’E33G indonesiano.

Inoltre, un ingresso senza visto o una e-visa turistica non devono essere automaticamente interpretati come autorizzazione a lavorare per un’azienda vietnamita. Per un impiego locale valgono regole separate.

La qualità dell’assistenza sanitaria dipende molto dalla città

Nelle principali zone turistiche di Bali esiste una rete crescente di cliniche e ospedali privati abituati a trattare pazienti stranieri. Per malattie comuni, odontoiatria, diagnostica e piccoli infortuni è relativamente semplice trovare assistenza.

Il limite principale è la scala. Bali rimane un’unica isola e il numero di specialisti è inevitabilmente inferiore rispetto a quello disponibile nelle grandi capitali.

In Vietnam l’offerta è più ampia, ma distribuita in modo disomogeneo. Hanoi e Ho Chi Minh City dispongono di grandi sistemi ospedalieri pubblici e privati e di una scelta molto più ampia di specialisti. Anche Da Nang dispone di infrastrutture mediche significative, mentre nelle località costiere più piccole le possibilità sono naturalmente inferiori.

Per un viaggiatore sano che rimane due settimane, la differenza potrebbe essere irrilevante. Per una famiglia, una persona con una condizione cronica o chi prevede di vivere per anni in Asia, Hanoi e Ho Chi Minh City offrono accesso a un sistema sanitario più ampio rispetto alla maggior parte delle zone di Bali.

In entrambe le destinazioni è consigliabile avere un’assicurazione sanitaria internazionale o di viaggio, soprattutto per eventuali ricoveri privati o evacuazioni mediche.

Entrambe sono destinazioni gestibili, ma il traffico richiede attenzione

Bali e Vietnam sono entrambe abituate al turismo internazionale e generalmente semplici da visitare in autonomia. I problemi più comuni non riguardano tanto la criminalità violenta quanto situazioni quotidiane come furti di telefoni o borse nelle zone affollate, truffe, noleggi poco affidabili e incidenti stradali.

La sicurezza sulla strada merita particolare attenzione.

A Bali la debolezza del trasporto pubblico spinge molti visitatori a noleggiare uno scooter. In Vietnam il traffico di motociclette può sembrare ancora più caotico, soprattutto a Hanoi e Ho Chi Minh City.

In entrambi i casi il noleggio di uno scooter dovrebbe essere considerato come la guida di un vero veicolo, non come un’attività turistica. Patente corretta, assicurazione, casco ed esperienza reale sono importanti.

Il Vietnam offre almeno più possibilità per evitare completamente la guida, soprattutto negli spostamenti a lunga distanza e, sempre di più, anche nelle città principali.

A Bali la vita notturna è concentrata, in Vietnam cambia da città a città

La maggior parte della vita notturna di Bali si concentra nel sud dell’isola. Canggu, Seminyak, Kuta e Uluwatu hanno beach club, bar, ristoranti e locali notturni fortemente orientati verso un pubblico internazionale.

L’isola ha ormai sviluppato un proprio stile riconoscibile, costruito attorno a tramonti, grandi beach club e locali pensati anche come luoghi di socializzazione.

In Vietnam non esiste un unico modello di vita notturna.

Ho Chi Minh City offre rooftop bar, club, musica dal vivo, birra artigianale e quartieri molto attivi fino a tardi. Hanoi è diversa: il Quartiere Vecchio, la cultura del bia hơi, piccoli bar e locali di musica dal vivo creano un’atmosfera più locale.

Da Nang e Nha Trang combinano turismo balneare e vita notturna, mentre Hoi An è molto più tranquilla e orientata verso ristoranti, strade pedonali e passeggiate serali.

Se cercate un ambiente internazionale basato su beach club e vita sociale vicino al mare, Bali è la scelta più concentrata.

Se preferite una vera città intorno alla vita notturna, con quartieri locali, ristoranti e una popolazione residente molto più numerosa, il Vietnam offre più alternative.

Cosa scegliere per una vacanza di una o due settimane

Bali funziona molto bene per una vacanza compatta.

Durante un primo viaggio si può combinare Ubud con il sud dell’isola e magari aggiungere qualche giorno nel nord o su un’isola vicina. Templi, risaie, spiagge, surf, vulcani e ristoranti possono essere inseriti nello stesso itinerario senza voli interni.

Per questo Bali è particolarmente comoda quando l’obiettivo principale è rilassarsi senza rinunciare alla possibilità di fare molte attività.

In Vietnam conviene essere più disciplinati con l’itinerario.

Cercare di combinare in due settimane Hanoi, Ha Long Bay, Hoi An, Ho Chi Minh City, il delta del Mekong e Phu Quoc è possibile sulla carta, ma nella pratica significa trascorrere troppo tempo in viaggio.

È meglio scegliere una o due regioni. Un itinerario settentrionale tra Hanoi, Ninh Binh e Ha Long è completamente diverso da un percorso centrale tra Da Nang, Hoi An e Hue o da un viaggio nel sud tra Ho Chi Minh City e il delta del Mekong.

Per una semplice vacanza tropicale con poca logistica, Bali è più facile.

Per chi ama città, storia, spostamenti e forti differenze regionali, il Vietnam offre molte più possibilità.

Cosa scegliere per vivere alcuni mesi

Durante un soggiorno più lungo, i vantaggi pratici del Vietnam diventano più evidenti.

È generalmente più facile trovare alloggi di livello medio a prezzi ragionevoli, il cibo locale è economico, Grab costa poco e città come Da Nang permettono di avere spiaggia, supermercati, ospedali, appartamenti e infrastrutture urbane in uno spazio relativamente compatto.

Il Vietnam consente inoltre di cambiare completamente ambiente senza uscire dal Paese. Si può trascorrere parte dell’anno in una grande città del sud, trasferirsi poi sulla costa e successivamente andare a nord, dove il clima può essere molto più fresco.

Per gli italiani esiste anche un vantaggio pratico sul piano dell’ingresso: fino a 45 giorni senza visto e la possibilità di richiedere una e-visa fino a 90 giorni.

Il limite principale per chi vuole stabilirsi davvero a lungo è l’assenza di una categoria generale di visto per nomadi digitali. La e-visa di 90 giorni è molto utile per una stagione, ma non equivale a un permesso di soggiorno a lungo termine.

Bali è più costosa nelle zone più popolari e molto più debole sul piano dei trasporti, ma offre uno stile di vita difficile da riprodurre altrove.

La combinazione di ville, caffè, surf, yoga, fitness, comunità internazionali e paesaggi tropicali crea un ambiente molto specifico. Per chi lavora da remoto e vuole costruire la propria vita sociale soprattutto intorno ad altri stranieri e lavoratori online, Bali permette spesso di inserirsi nella comunità fin dalla prima settimana.

L’Indonesia offre inoltre categorie di residenza più chiaramente definite per chi soddisfa i requisiti, compresa l’E33G per alcuni lavoratori da remoto.

La scelta dipende quindi da ciò che conta di più: una vita urbana quotidiana relativamente economica oppure proprio l’ecosistema lifestyle che si è sviluppato a Bali.

Bali o Vietnam: come scegliere

Scegliete Bali se per voi sono particolarmente importanti:

  • il surf e una forte cultura legata al surf;
  • una destinazione tropicale compatta;
  • ville, caffè, yoga e wellness;
  • una grande comunità internazionale e di nomadi digitali;
  • una cultura locale molto visibile;
  • la possibilità di combinare spiagge, risaie, cascate e vulcani senza voli interni;
  • categorie di visto indonesiane per soggiorni più lunghi, se ne rispettate i requisiti.

Scegliete il Vietnam se contano di più:

  • costi quotidiani generalmente più bassi;
  • una maggiore scelta di appartamenti accessibili;
  • la cucina vietnamita e la cultura dello street food;
  • città con trasporti pubblici più sviluppati;
  • la possibilità di spostarsi nel Paese in treno, autobus o aereo;
  • una varietà molto maggiore di paesaggi e climi;
  • la possibilità di vivere in una vera città direttamente sul mare, soprattutto a Da Nang o Nha Trang;
  • l’ingresso senza visto fino a 45 giorni per i cittadini italiani;
  • la possibilità di soggiornare fino a 90 giorni con una e-visa.

L’errore principale è considerare Bali e Vietnam come due destinazioni tropicali economiche e intercambiabili.

Bali è soprattutto una destinazione lifestyle molto concentrata. I suoi punti di forza sono l’atmosfera, la comunità internazionale, la cultura, il surf e la possibilità di costruire una routine tropicale confortevole in uno spazio relativamente piccolo.

Il Vietnam è un Paese enorme e molto più vario. I suoi principali vantaggi sono la cucina, i costi, le infrastrutture urbane, le differenze regionali e la possibilità di continuare a scoprire ambienti completamente diversi senza uscire dal Paese.

Per una prima vacanza tropicale breve, Bali è generalmente più semplice da organizzare. Per un viaggio più ampio nel Sud-est asiatico, il Vietnam offre molta più varietà. Per vivere alcuni mesi, il Vietnam è spesso più conveniente e pratico, mentre Bali ha più senso quando è proprio lo stile di vita balinese la ragione principale del trasferimento.

Aggiornato a settembre 2026. Le regole relative a visti e ingresso possono cambiare, talvolta con poco preavviso. Prima della partenza verificate sempre i requisiti applicabili al vostro passaporto e alle attività previste attraverso le fonti ufficiali dell’immigrazione.

Aggiornato: 17.09.2026
Autore: Redazione

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